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Articles by: Gennaro Matino

  • L'attrazione gravitazionale della mediocrità agisce in tutti i campi della vita. Per usare le parole di John Stuart Mill: "La tendenza generale del mondo è quella di fare della mediocrità la potenza dominante dell'umanità". Il moderno populismo, il clericale spiritualismo e il corruttivo economico necessitano del mediocre
  • Censure, condanne, scomuniche alla camorra non servono, nulla dicono a chi ha fatto il patto con il diavolo, la Chiesa volti pagina e dica basta a ciò che non è fede, non pensi di voler “purificare” a suo vantaggio anche l’inferno, cancelli definitivamente dal suo vocabolario “superstizione”, “simonia”, “idolatria” e per incanto le “corna del diavolo” non saranno più né un alibi, né un problema. Basta con queste processioni, un po’ particolari, come quella di qualche giorno fa nei pressi di Nola, abbandonata da preti indignati, o di altre ancora nella stessa settimana, a Corleone, anch’essa con santi a spasso costretti a ballare alle porte dei mafiosi.
  • Promemoria per una città che non vuole più parole di fumo. Chiunque ne sarà il sindaco si troverà a dover affrontare un’impresa impari che va ben oltre la penuria di mezzi economici, ben oltre la sostanza di una organizzazione della macchina comunale che comunque è indispensabile. Dovrà reinventare l’anima di una città iniziando dalla verità delle sue ferite. E non potrà farlo da solo o con la sua parte.
  • Qualcuno dirà che finalmente abbiamo un Papa che parla chiaro, diretto e franco ed è certo una cosa buona, ma bisogna stare attenti al genere letterario dei suoi interventi e comprendere se l'esortativo è poi accompagnato successivamente dal deliberativo. Non sto qui ad elencare tutte le frasi di Francesco passate come volontà rivoluzionaria di cambiare la Chiesa, sul divorzio e il matrimonio, sulla famiglia, sugli omosessuali, sulla politica, sul ruolo delle donne e dei laici nella chiesa, ultimo sulla povertà dei preti e sulla necessità di purificazione della Chiesa dalle ricchezze...
  • La somma dei pretendenti alle poltrone, agli scanni e ai sediolini, tutti insieme non fanno un'idea, una visione comune, un ideale da condividere, ma massa, corpo fragoroso senza sostanza, poltiglia insapore al solo scopo di riempire senza saziare. Se la politica della città, se il benessere collettivo è fuori portata, perché è divenuto secondario all'utile di chi vorrebbe rappresentarla, la deriva populistica si avvia a diventare autoritaria.
  • Un mondo ancora tutto da scoprire che proprio in quella maternità, spesso negata, sacrificata in nome di altri valori, potrebbe trovare la sua dimensione più vera. La nostra società è ancora lontana dall’andare realmente incontro alle madri lavoratrici, ma è solo delle donne essere un punto di riferimento sicuro in questo mondo sconquassato, dove non ci sono più né madri, né padri, solo eterni adolescenti in cerca di se stessi.
  • Il Leicester vince la Premier League ed incorona i suo tecnico Claudio Ranieri. L'omaggio di un amico sacerdote, che gli è stato accanto da più di vent'anni. "Restare normali, vivere di affetti condivisi, restare “semplicemente” e “prima di tutto” marito, padre, fratello, figlio, nonno, amico con la timida trasparenza di un uomo normale, sempre alla ricerca di se stesso, senza la presunzione di essere chi sa chi, non fa notizia. Restare un uomo di fede, profonda, autentica pronta a fare domande e a cercare risposte, interessa ancora di meno. Solo ora la stampa si accorge che Ranieri è tanto credente che anche per la sua squadra inglese ha voluto il pellegrinaggio a Cascia per ringraziare Santa Rita a cui è profondamente devoto. "
  • Non c'è alibi che tenga di fronte alla violazione dei diritti inalienabili dell'uomo, come d'altronde recita la nostra Costituzione, e il diritto più sacro è il lavoro. Nessuna forma di società, capitalista o collettivista che sia, può prescindere da principi etici universali. Il lavoro è vita
  • Soli, sempre più soli, drammaticamente soli, per scelta e non solo per avversità. Ci accontentiamo della finzione della rete dove postare l’immagine più artefatta, la più lontana da noi stessi, ci accontentiamo di amici virtuali, ci commuoviamo in rete, ridiamo in rete e cerchiamo dalla rete il consenso, l’applauso, la soddisfazione di esserci. E con un click, un mi piace o una faccetta, trasformiamo l’effimero in essenziale, il pettegolezzo in verità, l’attrazione in prostituzione di sentimenti, la curiosità in morbosa intromissione nel buco della serratura della vita degli altri. Se la presunta vita democratica del nostro Paese passa per questa insostenibile solitudine, allora la vita politica di questo Paese è una barzelletta.
  • La libertà non è un assoluto, è un faticoso divenire che va in cerca di una continua ridefinizione nelle mutate vicende storiche. Compito della politica democratica di un paese, di una città, è trovare sempre e continuamente lo spazio perché la libertà non venga offesa. La politica è diventata qualcosa a sé, un mondo sospeso per aria dove siedono gli onnipresenti che tengono a bada il popolo che ogni tanto fa qualche domanda. La sfiducia, la lontananza, il disinteresse di tanti dipende da questo sentirsi fuori gioco e avvertire distanti, ormai perfino irrilevanti, parole come stato, parlamento, cosa pubblica, ancor di più sindaco, consiglio comunale, municipio. I rinunciatari formano quella grande massa che Benedetto Croce chiamava “il partito dei senza partito” e Dante Alighieri descriveva come la grande massa ondeggiante

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