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E fratello Bernie cita Dante ...

Emanuela Medoro (February 11, 2016)
Con le sue citazioni ci porta anche nel settimo girone dell’Inferno di Dante, Bernie Sanders portatore di una dimensione culturale e di contenuti sociali e politici che ricordano i sogni e le speranze dei giovani europei di tanti decenni fa, realizzati in parte dalle socialdemocrazie di alcuni stati del nord Europa.




Sorelle e fratelli, in solidarietà, l’apertura e la chiusura delle lettere circolari di Bernie Sanders. Dice di rappresentare le classi medie, come dichiarato durante l’ultimo dibattito con Hillary Clinton, osservando che lei rappresenta la élite del potere di Washington. Reazione pronta di lei, che, visibilmente irrigidita, dichiara con fermezza di rappresentare le donne americane. 




Discutibile questa affermazione visto che è già stata otto anni alla Casa Bianca. Di sicuro Hillary Clinton rappresenta bene le mogli di presidenti e di altri uomini di potere, per il resto, secondo me, lei rappresenta la parte pragmatica, di governo, del partito democratico, esercitata in anni di cariche politiche ad alto livello, ma è priva di una dimensione onirica che riesca a suscitare sogni e speranze.





Hillary Clinton ha buone possibilità di vincere la battaglia finale per la presidenza, per la qualità discutibile e il grande numero di contendenti in casa repubblicana, che dimostrano la mancanza, fino ad ora, di un leader riconosciuto dal partito intero. Per ora deve vedersela con Bernie Sanders nel corso del cammino delle primarie che terminerà in giugno.





Bernie Sanders è portatore di una dimensione culturale e di contenuti sociali e politici che ricordano i sogni e le speranze dei giovani europei di tanti decenni fa, realizzati in parte dalle socialdemocrazie di alcuni stati del nord Europa. Uno dei punti chiave del suo programma di governo è la lotta allo strapotere di Wall Street, espressa in modo miracolosamente comprensibile anche a non specialisti della finanza, in una lettera circolare di cui riporto un solo punto, quello sull’usura.





“Avidità, frode, disonestà e arroganza, le parole che descrivono meglio Wall –Street oggi…dobbiamo disfare le banche e il loro gioco d’azzardo per cambiare l’industria della finanza e concentrarci su provvedimenti a favore delle classi medie…” Seguono otto punti, fra cui riporto quello sull’usura: “…Inaccettabile che milioni di americani paghino interessi sulle carte di credito del 20-30%. La Bibbia ha un termine per questa pratica. Si chiama usura. Ed anche nella Divina Commedia Dante riservò un posto speciale nel settimo girone dell’Inferno (Seventh circle of Hell) per i peccatori che caricavano tassi da usurai. Oggi non abbiamo bisogno del fuoco dell’inferno o dei forconi, non abbiamo bisogno di fiumi di sangue bollente, abbiamo bisogno di una legge sull’usura…” 





Ma fosse che fratello Bernie possa realizzare il sogno sessantottino della immaginazione al potere? L’America ci ha riservato la sorpresa della presidenza Obama, primo nero alla Casa Bianca, ed ora ecco un sognatore colto, raffinato, dai capelli bianchi e non più nel mezzo del cammin della sua vita, anzi in terza età. Consapevole che la cultura spaventa le masse di ignoranti che infine troveranno rifugio tra le braccia del rassicurante populismo di qualche miliardario, repubblicano o indipendente se si presenta Bloomberg, nell’attesa dell’improbabile, quasi miracoloso evento di fratello Bernie alla Casa Bianca, mi rileggo qualche canto di Dante. 

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