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In viaggio con Giuseppe Verdi

Tommaso Cartia (February 20, 2017)
Il grande road-show internazionale per la promozione del Festival Verdi, l'evento che ogni anno celebra il genio dell'opera italiana, ha fatto tappa a New York, presso la sede dell'ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, a Park Avenue. A presentare l'eccezionale programma 2017 importanti personalità come la Direttrice Generale del Teatro Regio di Parma, Anna Maria Meo e il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

L’opera di Giuseppe Verdi, l’immortale compositore italiano tra i più celebrati e universalmente riconosciuti della storia della musica sembra non conoscere e non risentire del passare del tempo. Opere come Nabucco o La Traviata, sono riuscite a penetrare nella coscienza nazionale ed internazionale emozionando il pubblico di tutto il mondo e di tutte le epoche, dall’Ottocento ai giorni nostri.

La contemporaneità delle opere di Verdi è sottolineata dal fervente interesse che i teatri di tutto il mondo esprimono nei confronti del genio del compositore italiano continuando a proporre i suoi lavori sempre con grande successo di pubblico. 

Festival Verdi 2017: celebrazione del grande maestro e 150 anni dalla nascita di Arturo Toscanini

Verdi fa sicuramente parte del nostro sentirci italiani ed è un passaporto di eccellenza della nostra cultura. La regione Emilia-Romagna è la terra del compositore operistico, ed ogni anno intorno al 10 ottobre, data di nascita di Verdi, Parma, Busseto e dintorni, le cosiddette Terre Verdiane, celebrano la sua figura con il Festival Verdi: una serie di  concerti, recitals, conversazioni con artisti e scrittori, nei teatri più importanti ma anche per le strade delle città e nelle case storiche.

Quest’anno il programma del festival che si terrà dal 28 settembre al 22 ottobre, prevede la messa in scena di quattro grandi opere del maestro: Jerusalem e Falstaff al Teatro Regio di Parma, Stiffelius al Teatro Farnese di Parma, La Traviata al Teatro Verdi di Busseto a cui si aggiunge la composizione sacra Messa da Requiem con due date al Teatro Regio. Un’edizione particolarmente significativa quella di quest’anno, resa ancora più prestigiosa dalla commemorazione della nascita di un altro grandissimo protagonista della storia della musica mondiale nato proprio a Parma 150 anni fa: Arturo Toscanini, uno dei più importanti direttori d’orchestra di tutti i tempi.

Per il secondo anno consecutivo, l’Assessorato Regionale alla cultura Emilia-Romagna, la Fondazione Teatro Regio, Parma Incoming (tour operator), e APT Servizi Emilia Romagna Tourist Board, si sono uniti per organizzare un grande road-show per la promozione internazionale del Festival, in collaborazione con Enit, l'Agenzia Nazionale del Turismo.

Dopo una prima presentazione a Vienna, il road-show ha fatto tappa a New York nella romantica occasione del 14 Febbraio presso la sede dell'ENIT a Park Avenue. Un’occasione importante per celebrare il talento di Verdi e Toscanini ma anche la grandissima tradizione musicale, culinaria e gastronomica della regione Emilia-Romagna. 

La presentazione è stata impreziosita dall’intervento di importanti personalità come il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, la Direttrice Generale del Teatro Regio, Anna Maria Meo, la Marketing Manager di Parma Incoming Nicoletta Perusin e Isabella Amaduzzi - Marketing Manager dell’APT. 

Un road-show internazionale per la promozione del Festival.

Entusiasta la direttrice Anna Maria Meo che così racconta l’esperienza del Festival e del road-show.

“Da un paio di anni a questa parte siamo riusciti a programmare con largo anticipo la promozione del Festival. Lo scorso anno è partita a gennaio, quest’anno ad ottobre, c’è stato tempo per far circolare le informazioni sull’offerta culturale del Festival Verdi. Il road-show è stato inaugurato a Vienna all'Istituto Italiano di Cultura, abbiamo poi fatto un concerto a Basilea ma a New York è la prima tappa del tour statunitense che proseguirà a Chicago e poi a Toronto. Poi torneremo in Europa, a Monaco, Londra e Berlino per inserire il festival tra i circuiti dei tour operativi internazionali che trattano il pubblico di appassionati d’opera, i globe-trotter della musica.”

La direttrice ha poi ricordato le personalità di Verdi e di Toscanini: “Parma è una città che ha questi due giganti della musica, Verdi della vicina Busseto, e Toscanini, un lascito importantissimo che Parma cerca di onorare al meglio. Sono 150 anni dalla nascita di Toscanini e proprio questa settimana il Teatro Regio ha ospitato una bellissima conversazione tra Riccardo Muti e Harvey Sachs, celebre musicologo, in un ricordo appassionato di questa figura che non è solo la figura di un musicista ma anche di un uomo dal grandissimo valore civile. Negli anni offuscati dal dramma del fascismo, Toscanini mostrò di non potersi e non volersi piegare, si auto esiliò pagando un prezzo personale a New York, dove fu apprezzato e osannato, dando un esempio straordinario che tutt’ora è molto vivo e ci inorgoglisce perché è un musicista che non ha mai separato l’arte dalla vita e quindi un esempio fulgido che ci fa ben sperare per il nostro futuro”.

Emilia-Romagna: turismo musicale, arte, cultura ed eccellenza gastronomica 

Un futuro nel quale il richiamo dell’opera di grandi maestri come Verdi e della cultura emiliana, sembra essere sempre vivo, come ci racconta Nicoletta Perusin, Marketing Manager di Parma Incoming.

“L’attrazione per l’opera è sempre fortissima, esiste una nicchia di music lovers che sta crescendo e noi lo vediamo di anno in anno, aumentano i turisti stranieri da parte di tutto il mondo, dal Giappone, Australia, America ed Europa. Le persone magari non sono state a Parma ma sanno che Giuseppe Verdi è di lì e che c’è il Prosciutto di Parma ed il Parmigiano Reggiano, siamo onorati che grazie proprio a Verdi, Parma possa farsi conoscere nel mondo. Parma Incoming ha cominciato nel 2007 a promuovere il Festival Verdi nel mondo, a New York è la nostra quarta volta ed è sempre una delle mete più emozionanti. In questi anni abbiamo visto crescere il mercato statunitense ma abbiamo necessità di espanderlo. Parma presenta poi altri eventi come il Gola Gola! Food and People Festival. Parma è la prima città italiana creativa per la gastronomia insignita dall’UNESCO.”

Musica, arte, cultura e gastronomia, l’Emilia Romagna è una terra ricca di diverse suggestioni, “è una regione che presenta un’offerta molto articolata e varia che abbraccia moti temi.” Ci dice infatti Isabella Amaduzzi, Marketing Manager dell’APT. “Il turismo culturale e l’offerta musicale operistica è uno dei nostri punti di eccellenza. Tra i nostri progetti abbiamo definito diverse linee di intervento tra cui quella che abbiamo chiamato La Via Emilia della Musica. Un percorso ideale che mette  insieme tutte le eccellenze del patrimonio artistico culturale e musicale dell’Emilia Romagna di cui il Festival Verdi è una delle punte di diamante. Anche Modena con Pavarotti, Casa Pavarotti ed il teatro, e Bologna, città creativa della musica insignita dall’UNESCO. Abbiamo anche il Ravenna Festival, altro importante evento legato alla musica e alle arti in generale. 

Il presidente Stefano Bonaccini ci racconta il carattere emiliano

La personalità emiliana traspare attraverso questi accenti di forte impatto culturale che ne definiscono l’identità di un popolo che si è forgiata all’insegna della qualità. Molto interessanti a tal proposito le parole espresse da Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia-Romagna, da noi raggiunto dopo la sua sentita presentazione del Festival Verdi e della sua regione durante la serata all’Istituto Italiano di Cultura di New York.

“Questa è la storia di una terra che ha avuto protagonisti che sono assunti alla storia del nostro paese, è una terra che ha sempre saputo lottare e riprendersi da momenti molto difficili. Basti pensare che alla fine dell’Ottocento quando non esistevano ancora le regioni, l’area dell’Emilia-Romagna era una delle più povere del paese, e pochi sanno che nel primo dopoguerra alcune provincie che oggi sono quelle con la qualità della vita più alta in Europa erano tra le più povere d’Italia, anche più povere di molte delle provincie del Mezzogiorno. Le personalità di Verdi e Toscanini rappresentano la personalità di gente della nostra terra caratterizzate da una grande passione, un grande spirito di ricerca e di innovazione. L’Emilia-Romagna ha fatto della qualità la sua carta d’identità nel mondo, siamo quattro milioni e mezzo di abitanti, non siamo una regione così popolosa ma abbiamo delle eccellenze che sono riconosciute in tutto il mondo. Ricordiamo anche i motori, con i più grandi marchi al mondo di auto di lusso sportive come la Ferrari, una tradizione che nasce dall’ingegno della meccanica e dal capitale umano, non da dei robot. Anche i prodotti ergo-gastronomici sono delle eccellenze, siamo la regione in Europa con il più alto numero di prodotti IGP e DOP certificati, il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma fanno parte dei 4 su 44 che da soli fanno quasi la metà dell’economia dei prodotti IGP italiani. Tornando alla musica poi questa è la terra di Pavarotti ma anche di grandi cantanti e cantautori dell’era moderna della musica leggera italiana.”

Una terra davvero tutta da scoprire e da riscoprire l’Emilia-Romagna, in tutti i suoi sapori. Sapori che sono stati offerti al pubblico alla fine della presentazione del Festival dal catering del Piccolo Cafe dello chef Michele Casadei Massari. Un gioiello della dining scene italiana newyorchese che offre agli americani la possibilità di gustare i piatti più tradizionali della cucina emiliana. 

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