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Le Little Italy su Speciale TG1

i-Italy (October 20, 2018)
Domenica sulla Rai inchiesta con italiani di New York, New Jersey, New England e California. Il viaggio tra le comunità italiche di Giovanni Bocco

Questa domenica, su RAI UNO, tutta l’Italia ma anche l’Italia nel mondo -  attraverso RAI ITALIA -  potrà intraprendere insieme a Giovanni Bocco, giornalista di RAI uno, un viaggio nell’America delle Little Italy di oggi.

Da New York, al New Jersey, al New England fino in California si potrà seguire il racconto delle storie di quell’Italia che vive nel passato come nel presente, ma soprattutto nel futuro, la sua storia al di là dell’oceano. Una storia spesso vitale anche per l’Italia in Italia.

Dunque conoscerete i pescatori di Gloucester, di origine rigorosamente siciliana, ma anche imprenditori, scienziati, manager, avvocati, artisti, ristoratori, giornalisti che si occupano di Italia.

L’ultimo censimento racconta di 18.000.000 di cittadini americani di origine italiana, sappiamo che sono molti di più e sappiamo sopratutto che l’italicità avvolge tutto il territorio americano con attaccamento sorprendente all’Italia. L'Italicità che così bene ha descritto Piero Bassetti in diversi libri.

Potrete vedere una spaccato significativo dell’Italia che vive nel Bronx, su Artrhur Avenue, grazie a David Greco, come nella Napa Valley dove si coltiva vino californiano con vitigni importati da italiani.

E’ un percorso quindi  che parla di emigrazione italiana ma che, al tempo stesso, raccoglie anche l’amore per il bel Paese seminato nel tessouto ecomomico e culturale americano dagli italiani emigrati. Crediamo che questo aspetto sorprenderà molti italiani in italia.

Certo l’emigrazine oggi è cambiata e Giovanni Bocco lo racconta attraverso testimonianze dirette. Lo fa entrando nei laboratori delle università americane dove scienziati italiani onorano la nostra ricerca. Parla quindi dell’ISSNAF, organizzazione che riunisce il mondo della scienza negli Stati Uniti, intervistando Riccardo Lattanzi - ingegnere alla New York School of Medicine,  ma al tempo stesso ci propone una storia musicale con il maestro Anton Coppola, capostipite di una straordinaria famiglia nel mondo del cinema- Oggi ha 102 anni.

Si parla di 11 settembre, Made in Italy, di come si comunica l’Italia con Letizia Airos direttore di i-Italy ma si parla anche di mafia con Stefano Vaccara direttore La Voce di New York,  poi di startup italiane con l'esperta giornalista Maria Teresa Cometto, di cinema italiano/americano con il direttore della festa del Cinema di Roma e incallito scrittore newyorkese,  Antonio Monda, del lavoro come Startup Advisor per il Comune di New York con l'esperto di mercati finanziari, Gianluca Galletto.

Bocco va in New Jersey,  nello stabilimento di Colavita USA, dove incontra la famiglia Colavita e Profaci. Qui il racconto abbraccia l'mprenditoria tra Italia e America. Racconta il segreto di quelle aziende familiari che si sanno prendere cura dell’azienda come se fosse una famiglia. In questo aso partendo da un paesino del Molise per poi diventare il primo brand italiano che ha fatto conoscere l'olio extra vergine di oliva Made in Italy al mercato americano. E' una delle storie esemplari che rendono il nostro Paese noto per i suoi imprenditori in tutto li mondo.

E' un viaggio lungo,  quello che intraprende Giovanni Bocco,  e andrebbe continuato con la stessa sensibilità che gli riconosciamo. Non sempre l’Italia nel mondo viene raccontata con tanta attenzione e varietà. Il giornalista si occupa infatti, grazie all’avvocato Anna Lisa Liuzzo, anche di un aspetto spesso trascurato: le problematiche legate oggi ai visti di ingresso negli USA ed i nuovi flussi migratori.

Flussi migratori che aumentano e che raccontano una contemporaneità ancora troppo poco conosciuta. Con quel sogno americano tanto difficile, ma che ancora esiste.

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SpecialeTG1
In onda Domenica sera su RAI Italia. Ora di New York: 21:45 - 22:45. Durata: 60 minuti
Il settimanale di approfondimento del Tg1, a cura di Fabrizio Ferragni, Fabio Massimo Rocchi, Barbara Modesti, Giuliana Lombardi.

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