header i-Italy

You chose: ignoranza

  • I fatti raccontano una citta' allo sbando ed è inutile ricercare colpevoli, sono noti, sono sotto gli occhi di tutti e l’indignazione da sola dei soliti commentatori del giorno dopo è un alibi per nascondere responsabilità, scappare di fronte all’assurdo di crimini gratuiti, vigliaccheria, comunque, in ogni caso già scritti, tutti prevedibili. Quello che cercano i ragazzi “perduti” è essere ritrovati proprio là dove la prepotenza criminale li trasforma da quotidiani fantasmi in primi attori per esistere, per uscire alla scoperto, per vincere il nulla che li opprime.
  • La cronaca sciorina i particolari del sopruso e si trasforma in morbosità, pornografia del corpo e della mente che poteva essere evitata, bastava il nome dello scempio per raccontare ... Ma si sa che le notizie fanno affari se sanno essere estreme e nulla di più appetibile per la cronaca è la materia morbosa che si nutre di ciò che resta sospeso sul confine tra lecito e perverso. La verità è che i fatti denunciati dalla cronaca, raccontati dalle vittime sono solo la punta di un iceberg che lontanamente riescono a descrivere quanta violenza sessuale alberghi nel nostro quotidiano, di quanto perbenismo ipocrita sia rivestita la società per nascondere trame di dolore
  • Impazza in rete la condanna della "festa satanica". Ancora non abbiamo imparato la lezione che prima o poi l’ignoranza, passata come pratica religiosa, oltre a generare mostri viene presto smascherata. Un tempo era considerato demoniaco mangiare cioccolata, ballare il tango, censurato da bolla papale come peccato mortale, mangiare carne di maiale costringeva all’inferno, e chi era figlio di macellaio non poteva accedere al ministero sacerdotale dato che il padre si era “macchiato di sangue”. Le donne in mestruo non potevano entrare in chiesa, e i medici che praticavano l’autopsia per la ricerca scientifica venivano scomunicati.