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Chiesa. Tanto impegno contro Halloween, e contro i demoni di casa nostra?

Gennaro Matino (November 05, 2018)
In settimana nel cortile della chiesa un allegro gruppetto di ragazzini giocava e schiamazzava, tutti mascherati, felici del "curioso" giorno di festa. Tutti ma non tutti. Una bimbetta se ne stava sola, triste triste, seduta sulla panchina. Mi sono avvicinato: " E tu? Niente maschera? " . " Mamma ha detto che non si può fare, Gesù si dispiace " . " E chi glielo ha detto? " .
Halloween festa satanica? Ma fatemi il piacere! Lo dissi lo scorso anno, lo ripeto oggi, stufo di una banda di fanatici che fanno dell'ignoranza il loro fortino. In settimana nel cortile della chiesa un allegro gruppetto di ragazzini giocava e schiamazzava, tutti mascherati, felici del "curioso" giorno di festa. Tutti ma non tutti. Una bimbetta se ne stava sola, triste triste, seduta sulla panchina. Mi sono avvicinato: " E tu? Niente maschera? " . " Mamma ha detto che non si può fare, Gesù si dispiace " . " E chi glielo ha detto? " .

" Il suo prete " . Ma vi rendete conto di quanto danno? Fosse solo l'innocenza di questa bambina tradita dalla fanatica arroganza di quattro analfabeti di speranza già basterebbe. Quando siete alla frutta, quando non sapete più che pesci pigliare, quando non avete più argomenti per convincere il mondo con le vostre parole inutili, ecco che spuntano le corna del diavolo per intimorire quegli ultimi sopravvissuti alla religione della paura.

 

Se pure fosse vero, ragiono per assurdo, proprio la vostra insistenza stupida a trasformare una mascherata infantile e burlesca in affare infernale la rende più suggestiva per chi già di suo ha perso le cervella e fa del satanico arte di intrattenimento per una vita inutile. Se il diavolo esiste, e per quanto mi riguarda non faccio obiezioni, dovrebbe essere più scaltro di quanto lo descrivete e di sicuro lo è, di certo preferisce le ricche corti, le corrotte curie, le tavole imbandite dei potenti, il gioco al massacro della finanza, della politica dell'odio e dei partiti dei signori della guerra a tutti i costi. Si traveste, si camuffa, si trucca non certo con quattro pezze colorate per fregare una notte con dolcetti e scherzetti alla luce di una zucca illuminata e a fare da spalla alle grida sguaiate di quattro scalmanati che restano tali oltre la festa.

È a suo agio nei vestiti in doppiopetto di chi in nome della solidarietà si è arricchito, negli strascichi profumati di incenso di chi ha violato la trasparenza dell'infanzia, di chi per trenta denari tradisce la verità sapendo di farlo. Parlate del diavolo come se lo conosceste, se fosse una divinità a sé stante, un contraltare su cui celebrare la vostra vittoria, quella di chi come mestiere dovrebbe conoscere l'amore di Dio, la fiducia nell'uomo, la grazia del perdono, l'accoglienza del diverso e invece si fa portavoce del maligno.
 

Se uguale fosse stato l'impegno di certa chiesa che se la prende con Halloween nel difendere i suoi figli dagli orchi di casa sua, da quelli che per decenni incontrollati hanno rubato il sorriso dei fanciulli, seviziando la loro carne e il loro futuro, forse la sua denuncia di questi giorni non sarebbe più comprensibile ma più onesta, più coerente. Tanto impegno contro Halloween, e contro i demoni di casa nostra?
 
E inoltre è possibile che ancora facciamo leva sull'ignoranza, sulla superstizione, che ancora non abbiamo imparato dalla storia che la superstizione non ha successo se non nel breve periodo, ottenendo, da chi non si lascia manipolare, antipatia crescente nei confronti della Chiesa? Di brutte figure nella storia già ne abbiamo fatte troppe. Penso ai roghi, alle condanne sommarie di chi la pensava diversamente per fede, per politica, per cultura, a quanto è stato reso infelice l'umano per il sospetto clericale che il demonio si infiltrasse in ogni azione, in ogni diversità, in ogni spazio di libertà, di allegria umana che non fosse riconosciuta lecita e approvata dall'autorità ecclesiastica. Che fine ha fatto il limbo che per secoli ha costretto bambini innocenti a restare bloccati alla periferia della salvezza? Vogliamo parlare della condanna inflitta a chi praticava la chirurgia considerata arte medica demoniaca, perché "squartava corpi" destinati alla resurrezione della carne?
 
Perfino un Concilio la riteneva opera "dell'antico nemico che lavora insistentemente per far cadere le inferme membra della Chiesa". O forse, parlando di spazi meno "intellettuali" e accostarci meglio ad Halloween, ad attività ricreative più legate al divertimento, vogliamo ricordare quanto la Chiesa affermava riguardo al tango argentino, ballo da postribolo, severamente vietato, da confessare come peccato mortale? Il mondo ha le sue feste e i suoi riti, spesso diversi da quelli della Chiesa, e meno male, spesso lontani dal suo costume, ma non per questo demoniaci. Il credente tra gli uomini è uno fra tanti e la sua resta una proposta che come tale è aperta all'incontro e al confronto con la differenza. Basta accettare la diversità del mondo senza subirlo e soprattutto senza ripudiare i propri convincimenti, provando a ripetersi quello che qualcuno più saggio solennemente proclamava durante il Concilio Vaticano II: "Tutto ciò che umano interessa la Chiesa".
 
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